Obiettivi

Il  Piano ISS, che ha l’obiettivo finale di elevare il livello di literacy (competenze) matematico-scientificadegli studenti italiani, si propone progressivamente di:

  • creare, a livello centrale, una “cabina di regia” capace di orientare le attività di formazione dei docenti, da sviluppare a livello locale,  attraverso la individuazione di Standard di riferimento per la formazione di docenti-ricercatori  - capaci di innescare e sostenere autonomi processi di formazione-autoformazione – e per la validazione di modelli di intervento, di strutture e di materiali;
  • sostenere  la formazione continua dei docenti, organizzati in comunità di pratiche  e sostenuti da presidi territoriali, all’interno dei quali saranno chiamati ad operare docenti provvisti di adeguata formazione che permetta loro di valorizzare e promuovere, nei confronti dei colleghi, esperienze formali e informali di formazione in ambito scientifico. I presidi territoriali potranno coincidere con strutture già operanti presso Istituti scolastici, Università, Centri polifunzionali di servizio (particolari istituti scolastici nelle Regioni dell’Obiettivo 1 promossi dal PON “La Scuola per lo Sviluppo” 2000-2006), Musei scientifici, Parchi, ecc.

La proposta, che si propone di migliorare la difficile situazione del nostro Paese nell’ambito dell’educazione scientifica (la rilevazione internazionale compiuta dall’OCSE.-PISA sui quindicenni mostra che i nostri ragazzi hanno ottenuto valutazioni inferiori alla media dei Paesi partecipanti) tiene conto:

  • di alcuni  ottimi esempi di sperimentazioni in atto e delle strutture, formali ed informali, che costituiscono risorse di supporto per il sistema scolastico italiano finora non sempre adeguatamente considerate e utilizzate
  • dei risultati acquisiti attraverso le analisi e le ricerche condotte nel settore dell’educazione scientifica in ambito internazionale

Il piano ISS nasce nel  contesto di riferimento dell’Autonomia riconosciuta agli Istituti Scolastici con il DPR 275/97  in quanto si propone di

  • dare concretezza all’autonomia didattica, di sperimentazione e ricerca  attraverso il miglioramento della professionalità dei docenti, chiamati ad elaborare piani di studio con sviluppo verticale nei quali le singole esperienze scientifiche diventano tappe strutturate di percorsi didattici con una coerente organizzazione del tempo scuola;
  • indicare alle scuole in forma essenziale gli orizzonti didattici e gli spazi organizzativi affinché si costruiscano offerte formative rispondenti alle attese e capaci di promuovere un nuovo incontro tra i giovani e la cultura scientifica, in entrambe le dimensioni di ricerca e di studio.